Il Museo del Mare dell’isola d’Ischia è stato realizzato grazie all’impegno di un gruppo di amici uniti dalla passione per il mondo della marineria, ma soprattutto dal desiderio di raccogliere tutto ciò che è appartenuto a chi ci ha preceduti a testimonianza per le future generazioni.
Nel dicembre del 1996 s’inaugurò il Museo, ospitato in un Palazzo Settecentesco, denominato “Palazzo dell’Orologio”, situato nel centro storico d’Ischia Ponte.
I tre piani di cui è costruito il Palazzo sono state allestiti da cimeli di vecchie navi; collezioni di una filatelica tema mare; carte nautiche; collezione di conchiglie; brocche d’argento appartenute al transatlantico Rex e Andrea Doria.
La visita
Il primo piano, ospita la sala “Agostino Lauro” in cui a una prua di un veliero è collocata una polena che rappresenta una sirena che culla un piccolo delfino; la sala della Navigazione con varie vetrine contenenti oggetti appartenuti a vecchi capitani, quali pipe, scatole di fiammiferi, diario di bordo, occhiali ecc., ed infine la sala dedicata ai “fratelli Gennaro e Nino Basile” in cui sono esposte i modelli delle barche ischitano che portavano il vino al Continente, ritornando con mercanzie che mancava sull’isola; inoltre i modelli dei gozzi che i nostri pescatori si facevano costruire a Sorrento o a San Giovanni, che muniti della solo vela latina e dei remi riuscivano a giungere sino alla costa Africana e Sarda.
Al secondo piano si trova la sala intitolata all’armatore “Nicola Monti” ai cui sono deposte grosse bitte di legno e barre di timone di quasi due metri; al centro della sala vi è una vecchia Iole del 1930, restaurata di recente pronta a solcare il mare.
Si entra poi nel “Regno” dei pescatori ischitani, la sala intitolata al pescatore “Domenico Di Meglio”, con le foto dal tempo; gli attrezzi da lavoro come le crucelle, ossia aghi di legno utilizzati per riparare le reti; ami da loro stessi realizzati ed usati per vari tipi di pesca; i foconi , lanterne con tre fori che servivano per attirare i totani; nasse di vimini, gli attrezzi dei maestri d’ascia che costruivano le barche senza disegno ma con sagome tramandate da generazioni in generazioni. I lanzaturi (fiocine) e altri “strumenti” che i pescatori ordinavano presso gli zingari, una volta valenti artigiani.
C’è infine il terzo piano dedicato alla biologa “Lucia Mazzella”, che con i suoi studi sulla Poseidonia ha dato un notevole contributo scientifico a livello mondiale. Appena entrati si può ammirare una vetrina contenente due divise appartenute ad un Ammiraglio di marina degli anni ’30; c’è lo scafandro e la tuta da palombare oltre a numerosi reperti recuperati in fondo al mare: la chiesuola ed altri reperti di un rimorchiatore trovati e recuperati da un giovane sub ischitano.
Orario e giorni di apertura
Il Museo del Mare è aperto tutti i giorni
Luglio e Agosto: 10.30 - 12.30 • 18.30 - 22.00
Settembre, Ottobre e da Aprile a Giugno 10,30 – 12,00 • 15,00 – 19,00
Da Novembre a Marzo: 10.30 - 12.30
Febbraio: chiuso |